Con questo numero dedicato a quello che abbiamo, con amara ironia, definito il bamboccionesimo vogliamo conseguire diversi obbiettivi. Il primo é quello di tentare una ricostruzione critica dell’emergere e dell’affermarsi di questa malsana etichetta. Il secondo é quello di chiarire le vere rag
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I rivoluzionari
di Alessandro Coppola
Da citta’ industriale a capitale del turismo. Questo é stato il destino di Baltimora, negli Usa.
Al posto delle officine, ora ci sono alberghi, ristoranti e centri commerciali che offrono posti di lavoro che non sono ne sufficienti ad assorbire la dis
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Negli ultimi anni il sistema produttivo della moda si è sempre di più strutturato in aziende leader, che detengono le fasi immateriali del processo produttivo (stile, logistica, controllo qualità, marketing, commercializzazione, ecc.), e in filiere di contoterzisti che svolgono la parte mater
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Gli espatriati
Dai Bamboccioni agli Inutiles Laborales: anche in Spagna, la crisi travolge le giovani generazioni.
di Riccardo Pennisi
La Spagna è l’unico paese europeo che compete con l’Italia per il numero di giovani che vivono con i propri genitori: su cento ventenni, settanta italian
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Questione di stile
Presentare i dati relativi alla condizione giovanile significa porre una questione di stile e una questione di contenuto.
Una questione di stile, perché nel dibattito politico mainstream quello che manca è il momento della “dimostrazione”, ovvero la presentazione di un
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-Un racconto-
La prima cosa che sentì, aprendo gli occhi, fu l'odore di colla grattargli le pareti dell'esofago e lasciare un sapore amaro a stazionare tra la gola e il palato.
C'era sua madre accanto al letto con il caffè in mano. “Hai fatto tardi stanotte?”.
Rispose passandosi u
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Così nacquero i bamboccioni. Fra i classici del pensiero sul bamboccionesimo annoveriamo in particolare tre brevi dichiarazioni ad opera di due ministri. Si tratta di veri e propri testi fondativi, della lunghezza di un volantino (di quelli che annunciano i saldi di fine stagione). Primo atto: cor
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Dare un nome alle cose non è un’operazione banale, tutt’altro: è ciò con cui comincia l’affermazione di un potere, lo stabilirsi di un’egemonia. È un atto linguistico che non rimane nella sfera virtuale delle parole, ma interviene significativamente nella realtà. Non serve essere fi
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