La società dell’ignoranza? Partecipa alla redazione del prossimo numero

Call for Thinking per il quarto numero di Molecole!


L’Italia che fa emigrare i suoi giovani ricercatori e che non e’ capace di attirarne dall’estero; l’Italia che scivola sempre piu’ in basso nelle classifiche internazionali sulle prestazioni formative della scuola dell’obbligo; l’Italia delle micro-imprese che non vogliono e non possono investire in ricerca ed innovazione. Niente di nuovo: la diagnosi e’ ormai da tempo consolidata, tanto da renderne pericolosamente banale l’enunciazione. Quanto pericolosamente banale e’ ormai il richiamo alle eccellenze internazionali, agli insegnanti generosi, alle imprese coraggiose. Eppure, nonostante la retorica montante, ci sembra vada sempre peggio: nell’Italia della grande crisi, la ricerca sembra pagare un prezzo particolarmente alto, ed ingiustificabile. Per una generazione cui erano stati promessi i meravigliosi lidi della societa’ della conoscenza, il test della realta’ vissuta si sta rivelando particolarmente doloroso.

Nel prossimo numero di Molecole vorremmo ritornare sulla promessa della societa’ della conoscenza e sull’ipotesi tremenda che al suo posto si affermi una societa’ dell’ignoranza.

Ci chiederemo che ne e’ stato della parola d’ordine della Societa’ della conoscenza e della Strategia di Lisbona che avrebbe dovuto incarnarla. Ci chiederemo chi l’ha tradita e perche’, in Italia e in Europa. Ci interrogheremo sul suo carattere: progetto realistico o mera illusione illuministica? Ci chiederemo quali siano stati i risultati di un ventennio di “riforme” – della scuola, dell’universita’, della ricerca – e di modelli e strumenti importati dall’Europa. Ci occuperemo delle “riforme” della destra e di quale debba e possa essere la missione delle grandi istituzioni pubbliche della formazione e della ricerca – scuola, universita’, istituti scientifici – nell’Italia del XXI secolo. Analizzeremo gli insopportabili divari territoriali e di classe che la scuola e l’universita’ tendono a riprodurre anziche’ ridurre: un esito inaccettabile per istituzioni che si vogliono pubbliche. E parleremo di grandi questioni culturali che la retorica tecnocratica lascia sempre in ombra: la qualita’ della didattica e i modelli di insegnamento, i contenuti del sapere ed il loro riconoscimento nel lavoro, la qualita’ delle relazioni all’interno di scuole, universita’ ed istituti di ricerca. Ci occuperemo poi di persone in carne ed ossa: dei ricercatori, delle loro biografie e delle loro lotte di oggi. E dei lavoratori della conoscenza al centro ed alla periferia delle filiere produttive, materiali ed immateriali.

Infine – ma per questo vi rimandiamo alla Call for Action – ci chiederemo che cosa possiamo fare per sventare l’incubo della Societa’ dell’Ignoranza. E dovrete essere voi a scrivere di proposte e progetti per costruire al suo posto una societa’ in cui la conoscenza sia un bene comune abbondante ed equamente distribuito, produttivo e socialmente riconosciuto.

La lista di argomenti qui presentata non è certo esaustiva: non esitate ad avanzare proposte che, a prima vista, non rispondono agli orientamenti presenti in questo breve testo.

Molecole invita chiunque sia interessato ad avanzare il prima possibile una proposta di articolo inviando una e-mail all’indirizzo redazione@molecoleonline.it nella quale si presenti il tema del contributo ed i suoi obiettivi.


Indicazioni editoriali

Reputiamo fondamentale l’efficacia comunicativa di quanto si puo’ leggere su Molecole. Intendiamo combattere i mali italiani della superficialità e dell’oscurità: crediamo in una comunicazione davvero democratica, che solleciti il pensiero e l’azione rendendo accessibili ragionamenti profondi. La potremmo definire “intelligente divulgazione”. Si tratta di una formula anacronistica, ma fino ad ora non abbiamo trovato nessuna alternativa egualmente efficace (anzi, non esitate a proporci formule migliori). A chi abbia intenzione di proporre un contributo, chiediamo quindi: 1) che il testo non superi le seimila battute; 2) sia scritto in una lingua bella, il meno possibile specialistica o intristita da gergo tecnico, libera da forme e modi del discorso accademico; 3) dia il giusto risalto alle idee fondamentali che hanno ispirato la scrittura dell’articolo.


Arrivederci sul quarto  numero di Molecole!

La redazione

Commenti: (1)

 

  1. Armando Pitocco scrive:

    Letture consigliate
    Salve, ora non vi sto scrivendo un articolo, ma vorrei solamente consigliare delle letture.
    Una rivista settimanale, Carta (che ha smesso di stampare per i tagli di Tremonti, ma che è ancora bene viva sul web), ha accolto sulle proprie pagine una discussione che va avanti da aprile, col contributo di molti intellettuali, proprio sulla “Dittatura dell’Ignoranza”.
    Trovate qui 11 articoli digitalizzati della discussione:
    http://www.carta.org/rivista/19530

    Questo è l’”indice” degli articoli
    «La dittatura dell’ignoranza», di Guido Viale [uscito su Carta n. 14 del 30 aprile 2010]
    «La rottamazione dell’intelligenza», di Franco Berardi Bifo [uscito su Carta n. 15 del 7 maggio 2010]
    «Ma TINA non ha vinto», di Piero Bevilacqua [uscito su Carta n.16 del 13 maggio 2010]
    «La rivoluzione passiva» di Mario Pezzella [uscito su Carta n.17 del 20 maggio 2010].
    «La grande mutazione», di Tonino Perna [uscito su Carta n.18 del 27 maggio 2010]
    «Il cemento dell’ignoranza», di Osvaldo Pieroni [uscito su Carta n.19 del 4 giugno 2010]
    «Le radici dell’antidemocrazia» di Roberto Mancini [uscito su Carta n.20 dell’ 11 giugno
    «La politica e il ritorno al futuro», di Franco Cassano [uscito su Carta n.21 del 18 giugno 2010]
    «La transizione difficile» di Raffaele Sciortino [uscito su Carta n.22 del 25 giugno 2010]
    «La politica dell’eterno presente» di Emanuele Toscano [uscito su Carta n.23 del 2 luglio 2010]
    «Democrazia contro ignoranza» di Paolo Cacciari [uscito su Carta n.24 del 9 luglio 2010]

    Cordiali saluti e buon lavoro!
    armando

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