Da Acmos a Benvenuti in Italia. Ovvero la nascita di un advocacy group.

Il 14 ottobre 1999, da un gruppo di amici, nacque Acmos (www.acmos.net), associazione che si occupa di educazione alla cittadinanza e di inclusione democratica. Il primo compagno di strada è stato il Gruppo Abele che ci ha sostenuto da sempre con generosità: Acmos e Gruppo Abele hanno una lettera in comune: la “A”, di accoglienza.

Grazie a questa esperienza, dal 2001 abbiamo cominciato a coordinare Libera in Piemonte e, strada facendo, abbiamo condiviso le nostre vite con le vite degli studenti che popolano le scuole di tutta Italia, dei giovani precari, degli stranieri spaesati, dei familiari delle vittime innocenti di mafia, dei testimoni di giustizia, degli uomini e delle donne impegnate in prima linea, onestamente, su fronti pericolosi. In questi anni Acmos ha sviluppato progetti volti a innescare una cultura e delle pratiche di partecipazione e inclusione democratica, rivolti ai bambini, ai giovani e alle loro famiglie. I nostri progetti hanno portato alla nascita di un movimento che oggi conta centinaia di persone che hanno a cuore la tutela e la diffusione dei valori democratici: abbiamo lavorato e lavoriamo nelle scuole e sul territorio piemontese, in particolare, con progetti di educazione alla cittadinanza, animando il territorio in modo costante e capillare, abbiamo dato vita a alcune comunità, di cui una, casa Acmos, in una ex- fabbrica di gomme, è la nostra sede dal 2001; nelle nostre comunità si sperimentano stili di vita sostenibili e le buone pratiche della solidarietà e della mutualità, abbiamo aperto e gestiamo un ristorante e delle botteghe, dove si trovano i prodotti di Libera e i prodotti eco-sostenibili e solidali, abbiamo ricevuto in consegna e gestiamo alcuni beni confiscati alle mafie che sono diventati luoghi di speranza e presidi di legalità, abbiamo contribuito a costruire le politiche pubbliche del nostro territorio.

Da Acmos un passo avanti

Da Torino, al Piemonte, all’Italia perché l’Italia è sempre stata ed è oggi la nostra occasione: pensiamo che si debbano superare le patologie di una transizione politica che dura da vent’anni, avviata da oscure stragi politiche e mafiose e culminata in una pericolosa deriva populista, autoritaria e liberticida. Il compito educativo e quello politico non sono in alternativa, sono un continuum. Siamo consci che occorra attendere l’occasione per stare nella politica e che occorra anche prepararsi per farsi trovare pronti: per questo «Benvenuti in Italia», più di dieci anni dopo l’inizio del nostro percorso, è la naturale prosecuzione politica di quelle scelta educativa da cui siamo partiti.

Benvenuti in Italia (www.benvenutiinitalia.it) è il modo di oggi per creare le premesse per un contrattacco che sia coerente e collettivo, è lo strumento per preparare il nostro gruppo ad occuparsi direttamente di governo della cosa pubblica. Abbiamo una grande ambizione, perché vogliamo rinnovare il sistema politico italiano, creando una dialettica nuova tra partiti e cittadini; nuova, perché arricchita dell’azione di un soggetto indipendente dai partiti, ma profondamente convinto del ruolo costituzionale degli stessi. Un soggetto forte di credibilità sociale e culturale, autonomo finanziariamente, capace di entrare apertamente e autorevolmente nelle campagne elettorali e nella vita normale delle istituzioni. Non stiamo costruendo un nuovo partito, non ci candidiamo a fare la corrente in un partito esistente, né saremo il comitato elettorale di qualche campione, non baratteremo pacchetti di voti in cambio di garanzie: desideriamo percorrere nuove strade e ci siamo attrezzati per poterlo fare.

La nascita di Benvenuti in Italia: i progetti e le pratiche di un advocacy group

Benvenuti in Italia è un advocacy group, un luogo di incontro, uno strumento di riflessione pubblica, un’istituzione di ricerca, di consulenza e di formazione, un catalizzatore di professionalità e competenze, attorno all’obiettivo della promozione di una visione cooperativa della società, che passi attraverso la scuola, l’economia sociale e la politica in genere. In coerenza con il lavoro di Acmos, il punto di partenza di Benvenuti in Italia è stata la scuola, perché vogliamo una scuola capace di far dialogare identità differenti, di far incontrare il nuovo sapere con la memoria, di rigenerare la volontà repubblicana iscritta nella nostra Costituzione, di moltiplicare il capitale sociale, una scuola capace di cercare soluzioni. Accanto ad essa, il lavoro, la giustizia e le nuove cittadinanze sono gli snodi tematici intorno cui ci siamo mossi in questo primo anno, grazie agli strumenti culturali e politici di cui ci siamo dotati:

- La Scuola di politica (dedicata a Renata Fonte, amministratrice pugliese, vittima del potere criminale mafioso): il nostro appuntamento settimanale con approfondimenti tematici. Il Comitato scientifico, attraverso convegni e pubblicazioni, arricchisce questo percorso, garantendoci uno sguardo internazionale e lungimirante.

- Le Campagne pubbliche: il nostro modo di proporre soluzioni concrete, che migliorino la vita; le campagne hanno come interlocutori i decisori politici all’interno e all’esterno del- le istituzioni.

- Le Campagne elettorali: intendiamo individuare di volta in volta le persone o le forze politiche da sostenere; intendiamo farlo confrontandoci con chi si candida sulla base di ciò che ci sta a cuore e decidendo tra noi democraticamente.

- La Raccolta fondi: Benvenuti in Italia, che oggi è un comitato, sarà una “fondazione di partecipazione” perché le buone idee costano e noi scommettiamo sulla raccolta diffusa, trasparente e costante di piccole somme di denaro. La Fondazione sarà la nostra cassa, la nostra autonomia, la fonte della nostra economia.


Commenta