L’esigenza di caricare una batteria, ormai, è talmente frequente, con il gran numero di dispositivi elettronici che usiamo e portiamo sempre con noi, che spesso si verifica la necessità di farlo anche dove non è possibile collegarsi alla rete elettrica. Per questo, esistono i caricabatterie portatili, che contengono una carica pronta ad essere riversata, all’occorrenza, nella nostra batteria. Il mercato ce ne offre molti, e diversi: come scegliere? Ecco sette punti importanti da valutare.

Potenza
Considerate innanzitutto il voltaggio e l’amperaggio specificati sul dispositivo di ricarica. Lo strumento elettronico che dovete ricaricare, che sia un lettore MP3 o un computer portatile, ha sicuramente un’indicazione dei valori necessari a ricaricarlo, vicino alla porta di carica o nello scompartimento delle batterie – o al limite, sul manuale. Non tutti i dispositivi sono uguali: caricare un piccolo lettore MP3 richiede il più comune fra i caricabatterie, ma un computer portatile avrà bisogno di un dispositivo ben più potente. Attenzione soprattutto a non eccedere gli ampere o i volt consigliati – potreste danneggiare il vostro strumento.

Durata del viaggio
A meno che non facciate un utilizzo particolarmente intenso del vostro dispositivo, non è certo per una semplice passeggiata o per un giro al centro commerciale che vi sarà necessario equipaggiarvi di caricabatterie portatili; uscire di casa con il dispositivo a piena carica dovrebbe mettervi al sicuro. Dove invece può esservi utile questo strumento? Ad esempio per lunghi viaggi a piedi, come escursioni o trekking. In questi casi, specie se il viaggio durerà più giorni, magari con escursioni quotidiane e spostamenti in auto alla tappa successiva, considerate di acquistare due caricatori, così da averne sempre uno carico e poter ricaricare l’altro con la presa dell’accendisigari dell’auto.

Solare
Per chi ama davvero l’ambiente, c’è sempre la scelta dei caricabatterie con pannelli solari o fari solari. Va tenuto sempre presente che sono decisamente più lenti degli altri modelli; in compenso non hanno alcun consumo, si fanno più efficienti con ogni nuova serie uscita, e sono quindi molto comodi come ricariche per situazioni non di emergenza. Attenzione: assicuratevi che il vostro modello disponga i un controller intelligente, che arresti la ricarica prima di danneggiare la batteria.

Avvio d’emergenza
C’è una batteria che non vogliamo mai si esaurisca mentre siamo in giro: quella della nostra auto. Esistono ormai caricabatterie portatili che hanno anche la possibilità di effettuare un avvio di emergenza della nostra automobile, mantenendo inoltre tutte le prese necessarie per caricare altri dispositivi. Si tratta di strumenti molto utili nel caso di emergenze, o viaggi lunghi lontani dalle comodità.

Connettori e adattatori
Non esiste ancora, purtroppo, un unico standard per le porte di ricarica, anche se il MicroUSB sta rapidamente avviandosi a diventarlo. Per questa ragione, assicuratevi che il modello di caricabatterie portatile che avete scelto disponga dei connettori necessari a collegarsi ai dispositivi che utilizzate normalmente: spesso esistono appositi kit con decine di diversi adattatori.

Dimensioni
Le batterie sono pesanti – e un caricabatterie portatile è essenzialmente fatto di batterie. Anche le funzioni aggiuntive vano ad aumentare peso e dimensioni del dispositivo. Nello scegliere, assicuratevi che il modello che avete in mente non sia troppo grande e possa essere comodamente trasportato nella situazione d’uso più frequente per voi.

Display
Molti caricabatterie sono ciechi; possiamo solo sperare che stiano funzionando. Ma i modelli migliori dispongono come minimo di spie LED che ci avvisino della fase di funzionamento, e addirittura possono avere scale graduate per verificare l’andamento della carica. La funzione più importante, che è necessario assicurarsi di avere, è quella che evita il sovraccarico, e quindi il danneggiamento, dei dispositivi collegati.

E ora, buon viaggio!