progetto

Contro il disincanto, per l’ottimismo della chimica.

Si definisce molecola il più piccolo insieme di atomi aggregati da legami chimici, capace di esistenza allo stato libero e tale da mantenere tutte le proprietà chimiche della sostanza considerata” (Wikipedia).

Di blog e riviste on-line ne nascono decine al giorno. L’insoddisfazione verso la narrazione che i grandi media offrono della realtà cresce giorno dopo giorno, soprattutto da parte di chi occupa nella società una posizione periferica. E così la rete esplode di mille blog e riviste virtuali, i migliori dei quali hanno l’ambizione di andare a scavare fra i tanti mondi non illuminati dal “fascio di luce principale” acceso giorno dopo giorno, ora dopo ora, dalle grandi corazzate mediatiche che dominano la comunicazione.

Fra chi occupa una posizione singolarmente periferica, pur con tante differenze e macroscopiche eccezioni, stanno milioni di persone che sono ancora troppo “immature” per godere di un trattamento mediatico di favore, specie se intendono esserne loro stessi i veri autori. Eppure senza questi italiani immaturi, molti dipartimenti universitari sprofonderebbero ancor di più nell’immobilità e nell’improduttività, migliaia di cooperative sociali cesserebbero di erogare i loro servizi, interi corsi di studio nell’istruzione di ogni ordine e grado scomparirebbero come d’incanto lasciando aule vuote e studenti forse ancora più annoiati, migliaia di studi professionali dovrebbero congelare il ritmo trepidante delle commesse e forse chiudere i battenti, altrettante imprese non saprebbero più su chi scaricare gran parte dei costi della crisi e della competizione ed a chi spremere allo stesso tempo il cervello quanto più possibile.

Eppure tutte queste persone non sembrano che una magma senza nome e senza direzione. Oggetto del discorso altrui e quasi mai soggetto di un discorso proprio, le ormai non più così nuove generazioni costituiscono un ricco serbatoio per chi è alla costante ricerca di categorie di sempre nuova fattura ma di concezione irrimediabilmente vecchia, che servano ad imporre il dominio di una nostalgia deprimente e pervasiva. Mai come oggi, cinismo e disincanto sono i sentimenti che un certo potere vuole diffondere fra le persone, soprattutto fra le giovani generazioni. La sottovalutazione della nostra capacità di influire sul mondo che ci circonda, l’ansia tutta individualista per il nostro destino, la sfiducia endemica nella possibilità di realizzare grandi cose assieme agli altri – la tua compagna di lavoro, l’abitante del tuo quartiere, i tuoi amici -, l’accettazione di una qualche supposta eterna verità sulle tare morali degli italiani: questi sono i sentimenti che questo potere vuole si affermino e si consolidino in te, ed in tutti noi. Ed oggi, chiunque condivida la stessa attitudine non può che essere complice di quel certo potere, attraverso il continuo espandersi della disillusione generalizzata, che permette a chi il potere ce l’ha di conservarlo. E ad una società profondamente ingiusta di rimanere immutata.

A questa condizione, noi opponiamo l’ottimismo della chimica che vuole gli atomi sempre aggregarsi in molecole. Quindi, vogliamo davvero che questo spazio virtuale dia la possibilità a sapere, idee ed esperienze diffusi di valicare confini istituzionali – e non solo – entro i quali oggi rimangono troppo spesso rinchiusi. Anche così, questa almeno è la nostra opinione, è possibile contribuire alla lenta sedimentazione di una cultura – anche politica – generazionale. Allo stesso tempo, avvertiamo sempre più forte l’urgenza di trovare delle arene nelle quali rendere il nostro lavoro e la nostra esperienza di vita un po’ più utili e comunicabili a chi ci circonda. Da qui parte l’idea della Cgil di promuovere una piattaforma libera di confronto fra giovani sindacalisti, ricercatori, lavoratori di ogni settore, professionisti ed attivisti. Questa intrapresa avrà quindi successo solo se sarà capace di costruire e di nutrirsi di una che vi vedrà l’occasione per, appunto, gettare una rete fra i tanti micro-ambienti atomizzati nei quali si svolge l’esistenza di ciascuno di noi.

Su molecole non daremo notizie, ma parleremo sia di cose sia di idee. E qualche volta racconteremo delle storie. Proprio per questa ragione abbiamo deciso di dedicare ogni numero della rivista – un’uscita mensile capace di crescere nei suoi contenuti di giorno in giorno – ad un tema particolare, ad un pezzo di realtà da dissezionare o ad un modo di raccontarla da decostruire e ricostruire. Si tratta di un programma piuttosto ambizioso, addirittura arrogante. Ma l’abbiamo intrapreso perché la sua realizzazione è soprattutto affidata a voi, a chi leggerà quanto sarà scritto decidendo – speriamo il prima possibile – di unirsi alla scrittura. Non si tratterà semplicemente di commentare quanto scritto da altri, ma anche di proporre temi nuovi e contributi propri ed ancor di più di allargare la rete ad un nuovo nodo che voi potrete offrire all’esperienza di molecole. La redazione intende quindi avere soprattutto un ruolo di coordinamento e di animazione: meno scriviamo, più siamo contenti! Perché vorrà dire che a scrivere sarete soprattutto voi.

Desideriamo spingere tutte le discussioni che coltiveremo su Molecole nella direzione dell’azione. Il dilemma dell’agire insieme – dell’azione collettiva, direbbero i sociologi – è vecchio quanto la politica. Ci sarà quindi un momento per pensare(A call for Thinking!)– la prima parte di ogni nostro numero mensile sarà dedicata a dissezionare quanto più possibile il tema in oggetto – ma anche un momento per pensare a come agire nel mondo reale (A call for Action!). E ci aspettiamo davvero che saranno questi ultimi i momenti più appassionanti nella vita di Molecole. Alla fine, cercheremo di trarre le fila dell’intero numero, riformulando i termini della questione per come è stata trasformata dalla nostra conversazione virtuale e per come intendiamo affrontarla in termini di azione collettiva.

Allora, arrivederci su Molecole!

Commenti: (16)

 

  1. alessandro scrive:

    Togliere l’ingesatura alla CGIL(per le altre organizzazioni sindacali non c’è speranza,sono solo feudi).

  2. Sonia scrive:

    complimenti!

  3. cinzia scrive:

    ottime premesse, tutto sta riuscire a sopravvivere …

  4. silvia scrive:

    analisi (quanto siamo cinici e disillusi!) e intenti condivisibili… buona fortuna!
    mi metto a leggervi

  5. Sergio scrive:

    Complimenti per l’iniziativa e per la scelta del primo approfondimento. Anch’io mi occupo da tempo di condizione giovanile perché sono atrocemente irritato da certe intepretazioni collettive che spostano maldestramente sui singoli le responsabilità di disuguaglianze intergenerazionali – e più in generale sociali – che hanno una chiara ma apparentemente oscura (perché c’è chi fa di di tutto per insabbiarla) origine strutturale. Vi seguirò con interesse e confido di riuscire a partecipare al confronto.

  6. Marcello scrive:

    Complimneti! Sarà un piacere ‘aggregarsi’

  7. sinistrato scrive:

    una volta si sarebbe chiamata Cellula (La ‘cellula’ dalla lingua latina, ‘piccola camera’, è l’unità fondamentale di tutti gli organismi viventi, da Wikipedia). Ora più moderni, Molecola (Si definisce molecola il più piccolo insieme di atomi aggregati da legami chimici, capace di esistenza allo stato libero e tale da mantenere tutte le proprietà chimiche della sostanza considerata; da Wikipedia.) Un passo in avanti??? Dal vivente all’amorfo una bella sintesi per il futuro??

  8. Carlo scrive:

    Penso che l’iniziativa sia centrale per il futuro del sindacato e per la Cgil…….Dai proviamoci!!!

  9. luigi scrive:

    fine l’osservazione che la molecola è amorfa mentre la cellula almeno era viva. Ma l’organismo è deceduto, forse non per sempre, chissà. Siamo ad un livello primordiale, riproviamo con la molecola,il DNA e poi chilosà. Sperando che la prossima rivista non si chiami “l’atomo”.

  10. redazione scrive:

    Diciamo che la cellula da’ l’idea di un organismo gia’ formato e definito. Che come dice saggiamente Luigi sembra non passarsela troppo bene. Le molecole hanno un maggiore potenziale creativo. Se le molecole fallissero si tornerebbe agli atomi, la direzione del successo e’ quella opposta: gli atomi formano le molecole, e poi…

  11. mic scrive:

    perchè non pensare anche a delle presentazioni ai giovani lavoratori e delegati? serve la rete, ma servono anche i territori, per avere riscontri per il progetto e le sue ambizioni. questo è un progetto di cui c’è bisogno, dentro la CGIL e anche fuori.

  12. Ilaria Lani scrive:

    Ciao Mic,
    sono d’accordo. E’ necessario coinvolgere il maggior numero di persone intorno a questo progetto. La rete è uno strumento che ci può consentire di condividere un dibattito che però deve vivere anche nei territori.
    Pertanto organizziamo presentazioni della rivista nei luoghi di lavoro e non solo. Io sono disponibile a partecipare.
    A quanti inoltre ci chiedono di poter sostenere la rivista rinnovo l’invito non solo a commentare e scrivere articoli, ma anche a diffondere e allargare la rete. Facciamo circolare link agli articoli, via mail, via facebook e su tutti i blog/siti a cui accediamo.

  13. claudio scrive:

    … non mi sembra che il popolo della cgil, o almeno circa l’80% dei cgellini voglia un vero cambiamento, o no ? quindi … buona fortuna a tutti … siamo l’unica realta’ seria controcorrente in questo paese, ma abbiamo troppe zavorre … abbiamo paura … di cosa ? qualcuno me lo spiega per favore ??? vogliamo continuare a sopravvivere a noi stessi, ad autocelebrarci ??? a ricordare un passato glorioso ??? molti giovani non sanno nemmeno che esiste la cgil … probabilmente un pezzettino di colpa e’ di noi tutti, ma … benvenga questa iniziativa allora …

  14. PAKO scrive:

    «I partiti di oggi sono soprattutto macchine di potere e di clientela.» …..«Ci si salva e si va avanti se si agisce insieme e non solo uno per uno.» Cosi parlava il grande Enrico Berlinguer. Parole vekkie ma ke risuonano in modo preciso e attuale in qst tempo. Oggi si è concluso il XVI Congresso Nazionale della CGIL, io c’ero e credetemi il discorso di Epifani è stato molto bello, emozionante, congedandosi Epifani ha detto una frase semplice ma molto significativa: BUON GIORNO CGIL……..bene deve splendere il sole e noi giovani abbiamo il compito, il dovere morale di far qlc. Sarò felice là dv fosse possibile di collaborare a stretto contatto cn tutti voi x creare qlc di concreto, nn dico ke ci riusciremo, ma almeno DOBBIAMO PROVARCI!!!.

  15. grafichetta scrive:

    cioè raga vi ho pensato:
    http://bloomap.org/

  16. Stefano Verde scrive:

    Ottima presentazione (non è una cosa scontata), congrats

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