In un testo del 1944, “La grande trasformazione”, Karl Polanyi descrive, con un approccio per certi versi ancora oggi insuperato, l’impatto della crisi del 1929 sulle istituzioni liberali (Polanyi 1944). C’è un passo, tra i tanti attuali del libro, in cui discostandosi dalle tesi degl
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Spinoffe: Potrebbe capitarti di udire, nelle nostre terre, questa parola e confonderla con il termine spin-off. Fai quindi molta attenzione.
Se sei negli Stati Uniti d'America (o comunque in un contesto internazionale), si sta parlando di un'impresa nata dall'esperienz
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Lavoratori della conoscenza: se le condizioni oggettive dello sfruttamento non fanno una coscienza (di classe)
Dov’è il general intellect, il lavoratore della conoscenza, quando si tratta di generare il conflitto che dovrebbe fornire la benzina alla trasformazione del nostro paese?
Prov
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Non esiste una definizione condivisa di società della conoscenza. Basta dare uno sguardo ai documenti e alle programmazioni europee, nazionali e locali prodotti negli ultimi dieci anni per rendersi conto della confusione che aleggia intorno alla questione. E nello stesso tempo e allo stesso modo no
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Nel senso comune si descrive l’economia della conoscenza o il cosiddetto capitalismo cognitivo come fonte di grandi opportunità per le giovani generazioni.
Ma allora perché la generazione più formata della storia italiana, è quella che più stenta a trovare spazio sia in termini di
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Società della conoscenza tra comando e libertà
Chi ha tradito la società della conoscenza? Questo è il leit motiv che percorre buona parte dei materiali raccolti dal quarto numero di Molecole. Meglio ancora, chi ha tradito Delors?, e chi la strategia di Lisbona? Come dire, tutto sembrava
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Si parla con crescente entusiasmo di beni comuni. Le ultime manifestazioni di piazza che hanno fatto esplicito riferimento a questa idea sono state largamente partecipate ed inclusive[1]. E il dibattito intorno alla questione beni comuni continua ad allargarsi ed arricchirsi, con contributi provenie
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Ho trentacinque anni. E ciò che più mi lascia disorientato, mentre vedo scivolare inesorabilmente sempre più in basso le sorti della mia generazione, è il fatto che tutto intorno a me prosperi una retorica sulla società della conoscenza come pozzo di opportunità per le giovani generazioni. “
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