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	<title>molecoleonline.it &#187; crisi</title>
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		<title>Aziende fallite</title>
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		<pubDate>Sat, 13 Apr 2013 07:30:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>la redazione di molecoleonline.it</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia e aziende]]></category>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><div id="attachment_136" class="wp-caption alignleft" style="width: 267px"><a href="http://www.molecoleonline.it/wp-content/uploads/2013/04/wpid-perdita.jpg" target="_blank" title="perdita (&copy; Antonio Gravante - Fotolia)"><img class="size-medium wp-image-136" title="perdita (&copy; Antonio Gravante - Fotolia)" src="http://www.molecoleonline.it/wp-content/uploads/2013/04/wpid-perdita.jpg" alt="perdita (&copy; Antonio Gravante - Fotolia)" width="257" height="220" /></a><p class="wp-caption-text">perdita (&copy; Antonio Gravante - Fotolia)</p></div>L&#8217;<strong>edilizia</strong> &egrave; uno di quei settori maggiormente colpiti dalla crisi, con numeri che parlano chiaro e che rivelano tutta la difficolt&agrave; di un comparto messo in ginocchio da cattive gestioni, pagamenti in ritardo, pressione fiscale alle stelle. Basti pensare che nel 2008, anno in cui &egrave; iniziata la crisi mondiale, il fallimento di aziende edilizie riguardava una media di 20 imprese al giorno. A distanza di appena un anno le aziende pronte a dichiarare fallimento sono salite a 26 e sono passate a 31 nel 2010. Il 2011 ha visto aumentare la media fino a 33 aziende al giorno, l<strong>&#8216;anno scorso siamo arrivati a 34 imprese che quotidianamente pongono la parola fine alla loro attivit&agrave;</strong>. <a title="Per l'Istat" href="http://www.istat.it/it/" target="_blank">Per l&#8217;Istat</a> il calo dei ricavi e dei margini &eacute; il peggiore in 13 anni.</p>
<p style="text-align: justify;">Guardando nel dettaglio &egrave; il <strong>comparto casa</strong> quello che attraversa il periodo pi&ugrave; buio: l&#8217;anno scorso infatti hanno chiuso i battenti l&#8217;1,9% del totale, in particolare le imprese produttrici e distributrici di mobili, complementi d&#8217;arredo, illuminazione ed elettrodomestici. Micidiale in questo senso &egrave; stato il crollo del 42,8% dei mutui nel 2012, in pratica una perdita di circa 330 mila transazioni. Male anche la <strong>meccanica</strong> che dal 2008 ha visto aumentare del 40% in pi&ugrave; i fallimenti delle aziende.</p>
<p style="text-align: justify;">Se l&#8217;edilizia quindi affronta uno dei periodi pi&ugrave; difficili in assoluto, meglio sembra invece andare in altri comparti, quali quelli della <strong>manifattura e delle aziende agricole</strong>, dove i fallimenti sono limitati allo 0,3%. Anche il settore dei <strong>servizi finanziari e assicurativi, dell&#8217;energia e delle utility</strong> resistono meglio alla crisi e i dati relativi ai fallimenti sono pi&ugrave; contenuti.</p>
<p style="text-align: justify;">Dal 2009 al 2012 invece i fallimenti nell&#8217;<strong>industria e nelle costruzioni</strong> sono stati pari al 5% e solo nelle costruzioni i fallimenti hanno rappresentato un quarto del totale.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
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