I bambini e gli adulti con autismo possono presentare sin dalla tenera età disturbi psicomotori e sensomotori. Queste difficoltà richiedono interventi riabilitativi e riabilitativi; i più comuni sono la psicomotricità riabilitativa e gli interventi di terapia occupazionale.
Psicomotricità riabilitativa
La terapia psicomotoria ha un obiettivo rieducativo molto vario nei disturbi dell’autismo. Si occupa di diversi campi di applicazione: motricità fine, coordinazione, organizzazione spazio-temporale, sensorialità, grafica, comunicazione non verbale, ecc. Garantisce così la riabilitazione del bambino attraverso l’apprendimento delle capacità psicomotorie, della percezione e dell’autonomia. La psicomotricità riabilitativa è particolarmente interessata ai disturbi neuromotori, ai diversi profili di autismo e il loro sviluppo. Prevede azioni nell’ambito dello screening, della diagnosi, del supporto e della riabilitazione. Questa terapia psicomotoria si rivolge quindi ad un vasto pubblico, sia bambini che adulti.
La psicomotricità offre attività e scenari per ridurre un problema o farlo scomparire. Se questo disturbo causa troppe difficoltà, lo psicomotricista cercherà quindi di lavorare sui modi per aggirarlo per compensare. “Al riguardo vi segnalo il sito web www.istitutodipsicomotricita.com, dove potrete iscrivervi a corsi e seminari di ottimo livello, eseguiti da professionisti del settore capaci di lavorare sia su adulti che con i bambini.”
Differenza con la psicomotricità psicoanalitica
Si noti che qui si parla di psicomotricità rieducativa e non di psicomotricità psicoanalitica. Basandosi su una visione fortemente influenzata dalla psicoanalisi, i professionisti utilizzano quindi metodi controversi. Ancora oggi frequentemente applicato, non si basa su alcuna base comprovata. Prima di iscrivere tuo figlio alle sessioni di psicomotricità, assicurati dei metodi e delle teorie utilizzate dallo psicomotricista.
Il ruolo del terapeuta psicomotorio
Alcuni psicomotrici si sono specializzati in ASD (Autism Spectrum Disorders). I genitori di bambini autistici lo contattano principalmente per ridurre un particolare disturbo dello sviluppo neurologico o psicomotorio. Alcuni sono formati in ABA (Applied Behavioral Analysis), e lavorano sul comportamento, ma anche più in generale sull’adattamento e l’inclusione del bambino nel suo ambiente. Lo psicomotricista inizierà valutando le difficoltà motorie del bambino durante una valutazione psicomotoria. Stabilirà quindi un piano d’azione specifico che evolverà in base ai suoi progressi.
Il terapeuta psicomotorio deve frequentare una formazione regolare per comprendere meglio i disturbi psicomotori associati all’autismo e conoscere gli strumenti e i metodi raccomandati. Questo professionista lavora in diversi luoghi di intervento: scuole, istituzioni, a casa, in liberale.
A chi è rivolta la psicomotricità riabilitativa?
La psicomotricità riabilitativa riguarda chiunque abbia difficoltà di adattamento legate a ritardi nelle capacità percettivo-motorie. Le persone con comportamenti inappropriati possono anche ricorrere a sessioni di psicomotricità rieducativa.
Strumenti e metodi
La psicomotricità utilizza molti strumenti terapeutici per alleviare i disturbi psicomotori delle persone con autismo. Tra queste tecniche, gli psicomotori utilizzano in particolare:
- il modello di Denver, per stimolare le capacità di sviluppo.
Terapia occupazionale
Definizione
La terapia occupazionale mira a migliorare la qualità della vita dei bambini autistici influenzando le loro carenze di sviluppo neurologico. L’obiettivo è permettere alla persona di mantenere, recuperare o acquisire maggiore autonomia in tutti i propri spazi di vita (casa, scuola, lavoro). Il terapista occupazionale propone soluzioni, disposizioni, adattamenti ai problemi incontrati nelle attività della vita quotidiana. Prevede l’organizzazione di attività educative, rieducative e riabilitative. Queste attività portano alla riduzione dei disturbi psicomotori, allo sviluppo delle capacità fisiche e all’attenuazione dei disturbi senso-motori.
Qual è la professione di terapista occupazionale?
A seconda degli interventi necessari per tuo figlio, il terapista occupazionale può svolgere un ruolo importante nella sua cura. Organizza il suo ambiente e promuove determinati comportamenti per adattarli alle sue difficoltà. In età adulta, il terapista occupazionale svolge anche un ruolo fondamentale nella prevenzione, in particolare nello sviluppo dei luoghi di lavoro nelle aziende.
I metodi
La terapia occupazionale si basa su varie tecniche terapeutiche nei diversi ambienti di sviluppo dei bambini e degli adulti autistici (scuola, casa, lavoro, ecc.). Questo intervento utilizza metodi di rinforzo sensoriale e positivo, come ad esempio:
integrazione neurosensoriale, insegnata durante la formazione continua dei terapisti occupazionali, offre una riabilitazione psicomotoria adattata alle esigenze della persona autistica; il concetto Bobath permette al tuo bambino di sviluppare le proprie capacità attraverso esperienze per ottenere una migliore coordinazione motoria; il metodo Affolter basato sull’interazione tra il bambino autistico e il suo ambiente sensoriale.
Le terapie psicomotorie e senso-motorie sono spesso parte integrante di un percorso assistenziale coordinato. Lo psicomotricista e il terapista occupazionale collaborano poi all’interno di un’équipe multidisciplinare intervenendo nell’ambito della cura specifica per la persona autistica.
