Giornalmente, in Italia, si assiste a fatti di cronaca che riguardano le cosiddette "baby gang", o più semplicemente, "delinquenza minorile". I protagonisti sono ragazzi la cui età è sempre più in progressiva diminuzione, fino ad arrivare, addirittura, ad età scolare. 

Cosa spinge i giovani verso la delinquenza?

Seppur non si possono elencare ogni problema di ognuno che li porta a compiere tali azioni, alcune ricerche giuridiche fatte analizzando la popolazione carceraria minorile, sostengono che le cause principali sono: gravi problemi familiari che legano anche i genitori come il fatto di avere uno dei due o ambidue in carcere, degrado abitativo, abbandono precoce della scuola o l'assenza di scolarizzazione, anche se è comunque meglio ribadire il fatto che la cronaca riporta casi di bullismo da parte di ragazzi, apparentemente, senza alcun problema di origine familiare o scolastico.

Per i ragazzi (in particolar modo in età adolescenziale), è fondamentale stare in gruppo, avere degli amici con cui sfogarsi e stare in gruppo, ed inoltre, è altrettanto importante instaurare un rapporto di amicizia solida tra loro, ma ciò che differenzia un normale adolescente a cui interessa solo avere hobby in comune coi compagni, dalle baby gang, è quello di avere lo scopo collettivo di attuare atti profondamente illegali, aggressioni, violenze sessuali o molestie, spaccio di droga, rapine, ed altro ancora. 

Come poter prevenire la delinquenza minorile?

La figura genitoriale è di fondamentale importanza per prevenire tali atteggiamenti, di conseguenza parte del lavoro ricade sull'insegnamento dato, ma oltre a questo vi sono molteplici cose da tenere in considerazione: cercare di dare conforto e sostegno ai ragazzi dando loro una spalla su cui piangere ed una mano se sono in  cerca di aiuto, cercare di capire i segnali di sofferenza e disagio che, inevitabilmente, i ragazzi mostreranno, promuovere relazioni e frequentazioni (ovviamente se le persone frequentate possono solo che dare buona influenza).

In primo luogo la famiglia, il punto di riferimento di ogni giovane, hanno il compito di costruire assieme il futuro del ragazzo. L'adolescenza è un periodo molto particolare ed altrettanto fragile della vita, non si è sicuri di ciò che si vuole fare nella vita o, banalmente, cosa si vuole fare nel proprio percorso scolastico, ecco perchè anche l'ambiente in questione è di rilevata importanza: a scuola anche solo un brutto voto o un richiamo molto pesante può far scattare qualcosa nella mente dell'adolescente in quanto il carattere e la visione della sua vita sono ancora poco chiari. 

Baby gang, giovani che giocano ad essere adulti: quando preoccuparsi seriamente?

Sono sempre più i giovani che "giocano" ad essere grandi a spese di terzi, ma non è così che si cresce. Aggrediscono e causano ferite talvolta anche molto gravi, i loro coetanei e non, senza alcun motivo, solo per il gusto di ferire e di recare danni.

Alcuni dati riportano la triste crescita delle baby gang nei primi mesi del 2019, ed averli nelle grandi città è davvero molto preoccupante, e si richiede un'urgenza per quanto riguarda le riflessioni sul perchè questo fenomeno è sempre più in crescita. Ciò che preoccupa di più è soprattutto la violenza gratuita, cosa profondamente vile che, sfortunatamente, è anch'essa in crescita nei giovani del nostro millennio. 

Criminalità minorile e i diversi delitti

Se capita di ritrovarsi in un tribunale, la scritta "la legge è uguale per tutti", sicuramente risalterà all'occhio e per le baby gang non ci sono di certo eccezioni. Sul piano giuridico si dovrà tenere conto del reato commesso dal minore tra cui: danneggiamento, rapina, estorsione, violenza sessuale, percosse, lesioni ed omocidio.

Generalmente, anche nei casi di aggressione  per rapina o estorsione, lo scopo principale che hanno le baby gang, è quello di creare caos, sfogare la propria violenza e ribadire il segnare il territorio (cosa errata che risulta essere di fondamentale importanza per loro) verso le persone che lavorano in un determinato quartiere o di chi ci lavora.

La violenza risulta non più un mezzo di eventuale rapina, ma diventa lo scopo dell'aggressore verso la principale vittima, mentre la res è ciò che l'aggressore vuole da chi ha preso di mira (denaro, cellularem portafoglio, collane preziose). Secondo il nostro ordinamento, l'essere minore è causa di non imputabilità, a meno che il minore non abbia compiuto i 14 anni di età.

Per il minore di 14 anni, invece, è escluso il fatto di essere imputato. Tuttavia, se il giudice al momento della causa accerta la grande pericolosità del ragzzo o del gruppo, potrà avere libero potere di dare una misura di sicurezza ed alcuni provvedimenti inevitabili, come la libertà vigilata oppure il ricovero in un riformatorio, luogo dove sicuramente l'atteggiamento maleducato e la rabbia repressa esternata con la violenza, possono cambiare ed imparare il rispetto per il prossimo.

Le baby gang possono essere fermate se ogni persona si impegnerà nell'accudire come si deve il proprio figlio e, soprattutto, insegnando loro che con la violenza fisica non si otterrà mai niente nella vita.